Tu sai la ’nfermitá mia de l’altr’anno,
quanta mi fu noiosa o malagevole
a comportalla; e quanta fu spiacevole,
color, che l’han provato, si lo sanno.
Poi pur guari’, ed è duo volte un anno,
o poco men, ch’i’ fui di ciò godevole:
or vedi ben com’egli è convenevole
ch’io vada ricadendo in tale affanno!
Ed io mi sento pur tornar nel core,
poi che tornò colui, ch’era partito,
non so se dico pazzia o amore;
ed io sto in forse e son si sbigottito,
ch’i’fo come colui, che cerca onore,
e fo pazzie, com’uom del senno uscito.
E son sì indebilito,
che, s’io non ho da te consiglio o regola,
sono impaniato come tordo in pegola.