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Federico Meninni · Ilustración

Vedi, Nice, quel monte? Egli è Vesevo

italiano

Vedi, Nice, quel monte? Egli è Vesevo,

ch’ha su le viti i grappoli pendenti,

i cui vermigli, indomiti torrenti,

per estinguer talor la sete io bevo.

E dal breve dormir poi che mi levo

per girne errando a pascolar gli armenti,

contra i raggi che il Sol vibra cocenti

sotto i pampani suoi schermo ricevo.

Lá Vulcano non è Sterope o Bronte,

ch’assidui colpi in su l’incude incalza,

benché sparsa di fiamme abbia la fronte.

Ma da quella fumosa arida balza,

con petto acceso, innamorato, il monte

per mirar tua bellezza il capo innalza.

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La Biblioteca

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Expediente

Autor
Federico Meninni
Título
Vedi, Nice, quel monte? Egli è Vesevo
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-vedi-nice-quel-monte-egli-e-vesevo--federico-meninni-afbb89
Cita recomendada
Federico Meninni, «Vedi, Nice, quel monte? Egli è Vesevo», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-vedi-nice-quel-monte-egli-e-vesevo--federico-meninni-afbb89.html

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