Vidi l’Alpe nevosa, e vidi il Monte
Da cui escon le fiamme a cento a cento,
E mentre innalza al cielo ardua la fronte
Del Siculo terren siede a spavento.
Ma non vidi quel colle, ove fu spento
L’unico Giusto fra gli strazj, e l’onte,
Che di pietate all’uom perenne fonte
Salì più grande al Ciel dal monumento.
E dì verrà che del Calvario in vetta
Sorger si veggia un maestoso tempio,
E Roma, e il Mondo la bella opra affretta;
E vi offriranno incensi al Dio di Pace
Fra i molti Osanna, e lo stupor dell’empio
L’Arabo errante, il Mauritano, il Trace.