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Cecco Nuccoli · Medieval

Voi, che portate de mia vita luce

italiano

Voi, che portate de mia vita luce
nel viso chiar’col piacevele aspetto,
e non vedete me vostro soggetto,
ch’Amor per voi a la morte conduce;
poi ch’el toccar da me fugg’e desduce,
e del parlarvi sòffero ’l difetto,
deh non siat’aspre a mostrami’ el cospetto,
che raggio di salute al cuor traluce.
Per lo qua! a mirar si spesso vegno:
e, voi celandol, divento terreno,
e sempre ’l tristo spirto piú vieti meno.
Vergogna nel venir non ha, né freno,
ben ch’altre parie o me dimostre in segno:
m’è pur maggior la pena, ch’io sostegno.
Dinanzie a sua figura tu sie messo,
sonetto mio, vicario di me stesso.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Cecco Nuccoli
Título
Voi, che portate de mia vita luce
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-voi-che-portate-de-mia-vita-luce--cecco-nuccoli-131459
Cita recomendada
Cecco Nuccoli, «Voi, che portate de mia vita luce», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-voi-che-portate-de-mia-vita-luce--cecco-nuccoli-131459.html

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