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Cino da Pistoia · Medieval

A che, Roma superba, tante leggi

italiano

A che, Roma superba, tante leggi
Di senator, di plebe, e degli scritti
Di prudenti di placiti e di editti,
Se ’l mondo come pria più non correggi?
Leggi, misera te!, misera, leggi5
Gli antichi fatti de’ tuo’ figli invitti,
Che ti fêr già mill’Affriche et Egitti
Reggere; et or sei retta, e nulla reggi.
Che ti giova ora aver gli altrui paesi
Domato e posto ’l freno a genti strane,10
S’oggi con teco ogni tua gloria è morta?
Mercè, Dio! chè miei giorni ho male spesi
In trattar leggi, tutte ingiuste e vane
Senza la tua che scritta in cor si porta.

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La Biblioteca

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Autor
Cino da Pistoia
Título
A che, Roma superba, tante leggi
Lengua
italiano
Época
Medieval
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-a-che-roma-superba-tante-leggi--cino-da-pistoia-71dab1
Cita recomendada
Cino da Pistoia, «A che, Roma superba, tante leggi», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-a-che-roma-superba-tante-leggi--cino-da-pistoia-71dab1.html

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