Poscia che 'l sonno e 'l mio signor sen vanno
L'un torna in ciel l'altro non so donde
Nascon dagli occhi miei sì fervid'onde
Che dalle guancie al petto un fonte fanno.
E 'l cor paventa e dice: oimè che inganno
Dov'è la luce mia, dove s'asconde
Quest'anima gentil che non risponde?
Dunque tu fuggi ed io resto in affanno.
Ma poi che 'l senso ha ripigliato lena
Riconosce l'error in che l'involse
Quel che mi sprona e gli altri uomini affrena.
La bella vision redir non polse,
Ma sol questo nel cor mi porge pena
Che non fu vera e troppo tosto sciolse.