Dolce desir per cui sì amara vita
Lieto sostengo e spero ogni dì peggio,
Poichè sì fiero un sì bel volto veggio
E drento agli occhi sua morte scolpita,
Cangiati ormai, vedi che 'l ciel t'invita
Col sangue del suo re vendut' a pregio
Alleva li occhi a quel supremo seggio
Dove l'anima a Dio si rimarita.
Queste cose frangibili e mortali
Che pajon così belle in prima vista,
Tutte son corto bene e lungo male,
E chi le segue più biasimo acquista.
Dunque rivolgi a Dio le stanche ale,
Ch'alcuno indarno a lui mai si contrista.