✶  CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  ✶

Poetósfera › La Biblioteca › Gregorio Redi

Gregorio Redi · Ilustración

Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio

italiano

Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblìo
Quel, che dà legge agli astri, e imper’ai venti,
Tacean l’aure d’intorno, e i molti argenti
Teneva immoti ossequioso il Rio.
Nel silenzio commun volea sol’io
Al Fanciullo formar nenie innocenti,
Ma d’un profano stil rime dolenti
Potean turbare il sonno al nato Dio:
Quando, o Fidanna, udii quell’amoroso
Tuo canto del celeste esempio e norma,
Ch’al Bambin lusingava il bel riposo.
Segui a cantare: e se per l’Uom riforma
Quel sonno d’Eva il male, in suon pietoso
Donna più saggia canti, acciocch’ei dorma.

Sigue explorando

Por su autor
Gregorio Redi · 3 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

Con voce umil per grazia, e per mercede →

Expediente

Autor
Gregorio Redi
Título
Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-chiudeva-i-vaghi-lumi-in-dolce-obblio--gregorio-redi-b492a0
Cita recomendada
Gregorio Redi, «Chiudeva i vaghi lumi in dolce obblio», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-chiudeva-i-vaghi-lumi-in-dolce-obblio--gregorio-redi-b492a0.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. No pedimos datos personales para avisar de una errata; para otra cosa, escríbenos desde Sobre la casa.