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Gregorio Redi · Ilustración

Con voce umil per grazia, e per mercede

italiano

Con voce umìl per grazia, e per mercede,
Dimesso in volto, e pieno di dolore,
Qual pover Peregrino albergo chiede
Cupido quel solenne ingannatore
Ma appena dentro accolto egli si vede,
Ch’ei sol le chiavi vuol tener del cuore;
Ne scaccia la Ragion, perchè una sede
Sola non può capir Ragione, e Amore.
E nuova v’introduce, e fiera gente,
Sospetto, gelosìa, timore, affanno,
E ’l senso, perchè dia legge alla mente.
Deh non ricetti Amor chi con suo danno
Non vuol veder cangiato immantinente
L’Ospite mansueto in fier Tiranno.

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Autor
Gregorio Redi
Título
Con voce umil per grazia, e per mercede
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-con-voce-umil-per-grazia-e-per-mercede--gregorio-redi-8e9679
Cita recomendada
Gregorio Redi, «Con voce umil per grazia, e per mercede», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-con-voce-umil-per-grazia-e-per-mercede--gregorio-redi-8e9679.html

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