Dante Alighier nella sua Commedìa
Narra d’un fiume che si chiama Lete;
Del qual qualunque si togliea la sete,
Ogni suo fatto di mente gli uscìa.
Dimenticava amore e compagnìa
E le cose palesi e le secrete;
Perchè quell’acqua gli facea parete
Alla memoria ed alla fantasìa.
Così color che salgono agli uffici
Paiono inebrïati di quel fiume,
Dimenticando parenti ed amici;
E del passato non veggon più lume,
Le lor promesse non hanno radici;
E straccian di memoria ogni volume.
Deh fa’ che tal costume,
Caro compare mio, non regni in te;
Ma se tu puoi, ricòrdati di me.