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Paolo Antonio Del Nero · Ilustración

Ecco il volto leggiadro, al cui splendore

italiano

Ecco il volto leggiadro, al cui splendore
Strinsemi un tempo Amor d’aspra catena,
Cangiato sì, che il riconosco appena
Per le vestigia dell’antico ardore,
Nè sento più l’usata fiamma al cuore,
Qual fu di speme, e di desìo ripiena,
Ma d’una non so qual tacita pena,
Che m’empie di pietà più che d’amore.
Nè so, se per mio bene entro raccoglia
L’anima bella il suo splendor divino,
Per far, ch’io torni a più matura voglia.
Sento bensì, che il guardo umile e chino,
E ’l grave aspetto a lacrimar m’invoglia
La sua fragil bellezza ’l mio destino.

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Autor
Paolo Antonio Del Nero
Título
Ecco il volto leggiadro, al cui splendore
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-ecco-il-volto-leggiadro-al-cui-splendore--paolo-antonio-del-nero-ec738e
Cita recomendada
Paolo Antonio Del Nero, «Ecco il volto leggiadro, al cui splendore», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-ecco-il-volto-leggiadro-al-cui-splendore--paolo-antonio-del-nero-ec738e.html

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