ECco nato
Quel divino
Bambolino,
Che abbassossi a mortal terra.
Disarmato
Stretto in fasce
Latte il pasce:
Pur d’Averno al Re fa guerra.
Chi direbbe.
Sotto un velo
Tutto il Cielo
Or ristretto, e in povertate?
Non gl’increbbe
Star negletto
Pargoletto:
Insegnar volle umiltate.
Nol credete?
Sopra il fieno
Nel bel seno
Ferve gia nostra salute.
Nol vedete?
Le ritorte
Tesse a morte
Col valor d’alta virtute.
Un suo sguardo
Rilucente,
Dolce ardente,
Alla grand’opra fa segno.
Troppo è tardo
In Amore
L’uman cuore,
S’oggi a lui non dassi in pegno.
Agl’indicj
Ei novella
Vaga stella
Tosto i Re ferongli omaggio;
E felici
Pastorelli
Furon quelli,
Che guardaro un sì bel raggio.
Noi beati
Più di loro
Nel ristoro,
Che ne porse il Nume infante:
Noi, men grati,
Di sè stesso
Pasce adesso
Tutto amore, e tutto amante.