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Giulio Bussi · Ilustración

Gloria, che sei mai tu? per te l'audace

italiano

Gloria, che sei mai tu? per te l’audace
Espone a i dubbi rischi il petto forte;
Su i fogli accorcia altri l’età fugace,
E per te bella appar l’istessa morte.
Gloria, che sei mai tu? con egual sorte
Chi ti brama, e chi t’ha perde la pace;
L’acquistarti è gran pena, e all’alme accorte
Il timor di smarrirti è più mordace.
Gloria, che sei mai tu? sei dolce frode
Figlia di lungo affanno, un’aura vana,
Che fra i sudor si cerca, e non si gode.
Tra i vivi, cote sei d’invidia insana:
Tra i morti, dolce suono a chi non l’ode:
Gloria flagel della superbia umana!

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La Biblioteca

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Autor
Giulio Bussi
Título
Gloria, che sei mai tu? per te l'audace
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-gloria-che-sei-mai-tu-per-te-l-audace--giulio-bussi-2d31e1
Cita recomendada
Giulio Bussi, «Gloria, che sei mai tu? per te l'audace», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-gloria-che-sei-mai-tu-per-te-l-audace--giulio-bussi-2d31e1.html

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