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Carlo Emanuele Muzzarelli · Romanticismo

Il cieco amor tre, quattro volte il dardo

italiano

Il cieco amor tre, quattro volte il dardo
Vibrò contro al tuo sen, vaga Donzella,
Ma torse irato, e vergognoso il guardo,
Viste a vuoto cader le sue quadrella.
Che Tu la eletta, senza far ritardo,
Il piè rivolgi a solitaria cella,
Che non prevalse il seduttor bugiardo,
Nè il fatal vanto di leggiadra e bella.
Ma il core accesa del più casto affetto
Sposa ti vanti del Divino Amore,
Che ti piagò sì dolcemente il petto.
A che più tardi? Il crin recidi omai,
Odasi il giuro, e lo ti detti il core,
Così del Mondo a trionfar Tu vai.

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La Biblioteca

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Autor
Carlo Emanuele Muzzarelli
Título
Il cieco amor tre, quattro volte il dardo
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-il-cieco-amor-tre-quattro-volte-il-dardo--carlo-emanuele-muzzarelli-74dcaa
Cita recomendada
Carlo Emanuele Muzzarelli, «Il cieco amor tre, quattro volte il dardo», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-il-cieco-amor-tre-quattro-volte-il-dardo--carlo-emanuele-muzzarelli-74dcaa.html

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