Favoleggiando un giorno i Vati Achei
Finsero al Ciel rapito il bel crin biondo
Di Berenice, cui egual gli Dei
Per beltà, per virtù non diero al mondo.
Ma non è fola che i lucenti e bei
Capegli Tu recida, e di ogni immondo
’Affetto purghi il cor, che sacrar dei
Eternamente a chi non ha secondo.
Che se la greca vaneggiando etate
Mirò plaudendo la rapita chioma
Vincere ogni altra stella in sua beltate:
Bene il tuo crin rifulgerà fra gli astri,
Come Tu stessa in Ciel, tolta alla soma
Delle umane vicende, e dei disastri.