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Faustina Maratti · Ilustración

Io porto, ahimè, trafitto il manco lato

italiano

Io porto, ahimè, trafitto il manco lato
D’un dardo il più crudel ch’avesse Amore
Poichè nulla scoprìa d’aspro rigore,
Ma di cara dolcezza era temprato.
Dolce mi giunse, e dolce ha il sen piagato,
Ma quanto dolce più, più crudo al core:
Mentre fra duolo e speme, i giorni e l’ore
Traggo, or misera, or lieta in dubbio stato.
Fora meglio, per me, se con fierezza
Tutt’impiombava Amor gli strali, ond’io
Per aspra ardessi e rigida bellezza:
Chè così col destino acerbo e rio
Or non avrei più guerra, e sua durezza
Avrei vinta col fin viver mio.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Faustina Maratti
Título
Io porto, ahimè, trafitto il manco lato
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-io-porto-ahime-trafitto-il-manco-lato--faustina-maratti-3381c7
Cita recomendada
Faustina Maratti, «Io porto, ahimè, trafitto il manco lato», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-io-porto-ahime-trafitto-il-manco-lato--faustina-maratti-3381c7.html

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