Morte non più: dall’arco tuo fatale
Restò colpito un volto il più perfetto.
Non feristi giammai più nobil petto,
Or che dal Mondo hai tolta Alma reale.
Morta è colei, che non parea mortale,
Poichè da’ lumi angelico intelletto
Traspariva così, che umano affetto
Non era premio a sue virtudi eguale.
Come presto la miro infra le stelle,
Or che il gran varco a sua bell’Alma aperse
Colpo inuman, ch’ogni gran pianta svelle!
Degl’occhi il pianto in sangue si converse,
Così fiero è il mio duolo, Anime belle,
Il Cielorevide colpo, e lo sofferse?