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Faustina Maratti · Ilustración

Non so per qual ria sorte, o qual mio danno

italiano

Non so per qual ria sorte, o qual mio danno
Cangiasse Amor lo stato, in ch’io vivea,
Allor che in pace i giorni miei traea,
Scarca dal peso d’ogni grave affanno.
Pria mi sembrò cortese, ed or tiranno
Fa crudo strazio di mia vita rea:
Ei mostrar volle in me quanto potea
L’arte crudel d’un lusinghiero inganno.
Ond’io son giunta a tal, che al mio peggiore
Lassa acconsento, e in mezzo a’ miei tormenti
Chieder non so ragion del suo rigore.
Anzi vuol quel crudel, ch’io mi contenti
Del proprio male, e al misero mio core
Nè pur l’antica libertà rammenti.

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La Biblioteca

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Autor
Faustina Maratti
Título
Non so per qual ria sorte, o qual mio danno
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-non-so-per-qual-ria-sorte-o-qual-mio-danno--faustina-maratti-f5792d
Cita recomendada
Faustina Maratti, «Non so per qual ria sorte, o qual mio danno», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-non-so-per-qual-ria-sorte-o-qual-mio-danno--faustina-maratti-f5792d.html

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