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Antonio Ottoboni · Ilustración

Or che all'Aquila d'Austria è nato un Figlio

italiano

Or che all’Aquila d’Austria è nato un Figlio,
S’esponga pur del Sol paterno al raggio,
Che lo sguardo bambino avrà coraggio
Di tener fisso a tanto lume il ciglio.
Ei nacque allor che in prossimo periglio
Stava la Fè per l’Ottomano oltraggio;
E allor ch’il regio Augel potente e saggio
Stendea sù gli Empi il periglioso artiglio
Udì il Germe bambino allor che nacque
Delle trombe Germane il suon guerriero,
L’udì ridendo e quel fragor gli piacque.
Or pugni il Padre, il Figlio cresca: e spero,
Che dian tosto ad entrambi e Terre ed Acque
Dell’Occaso e dell’Orto il doppio Impero.

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La Biblioteca

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Autor
Antonio Ottoboni
Título
Or che all'Aquila d'Austria è nato un Figlio
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-or-che-all-aquila-d-austria-e-nato-un-figlio--antonio-ottoboni-1b70a6
Cita recomendada
Antonio Ottoboni, «Or che all'Aquila d'Austria è nato un Figlio», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-or-che-all-aquila-d-austria-e-nato-un-figlio--antonio-ottoboni-1b70a6.html

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