✶  CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  ✶

Poetósfera › La Biblioteca › Carlo Emanuele Muzzarelli

Carlo Emanuele Muzzarelli · Romanticismo

Poichè Roma mirò, Prence immortale

italiano

Poichè Roma mirò, Prence immortale,
Cui prudenza e pietà ministre sono
Che i tuoi giorni assalìa morbo letale,
Salir fe’ i prieghi dell’Eterno al trono.
La udì propizio il Ciel, ratto sull’ale
Recò un Cherube di tua vita il dono,
E quel piacer, cui non si vanta eguale
Chiaro si fè de’ sacri bronzi al suono.
Dove ch’io drizzi il passo, o il guardo giri
Di Te, che reggi della terra il pondo
Avvien che l’opre, e la grandezza ammiri.
E fisso è negli eterni alti decreti
Che per Te veggia rinnovati il mondo
Di Augusto e di Leone i dì più lieti.

Sigue explorando

Por su autor
Carlo Emanuele Muzzarelli · 25 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Poichè morte crudel vibrò lo straleQual fende l'aere su lievi penne →

Expediente

Autor
Carlo Emanuele Muzzarelli
Título
Poichè Roma mirò, Prence immortale
Lengua
italiano
Época
Romanticismo
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-poiche-roma-miro-prence-immortale--carlo-emanuele-muzzarelli-d66aa6
Cita recomendada
Carlo Emanuele Muzzarelli, «Poichè Roma mirò, Prence immortale», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-poiche-roma-miro-prence-immortale--carlo-emanuele-muzzarelli-d66aa6.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. No pedimos datos personales para avisar de una errata; para otra cosa, escríbenos desde Sobre la casa.