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Giovanni Mario Crescimbeni · Ilustración

Quando fondò dell'immortal sua sede

italiano

Quando fondò dell’immortal sua sede
Cristo di Pier sulla saldezza il Regno,
Paolo chiamando, a lui compagno il diede,
D’aurea lingua fornito, e d’alto ingegno.
Sciolto al suo dir da rio servaggio il piede,
Correan le genti di salute al segno,
E Roma stessa, d’empietà già sede,
Si scosse al suon del chiaro stile e degno.
Alfin Paolo morì: ma tal d’intorno
Sparso avea di virtù seme facondo,
Che frutto appien ne colse Occaso, ed Orto.
Or che il grand’Orator fa a noi ritorno,
E il rimiriam, Signore, in te risorto,
Ov’è da soggiogarsi un altro Mondo?

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Autor
Giovanni Mario Crescimbeni
Título
Quando fondò dell'immortal sua sede
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-quando-fondo-dell-immortal-sua-sede--giovanni-mario-crescimbeni-7fb670
Cita recomendada
Giovanni Mario Crescimbeni, «Quando fondò dell'immortal sua sede», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-quando-fondo-dell-immortal-sua-sede--giovanni-mario-crescimbeni-7fb670.html

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