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Eustachio Manfredi · Ilustración

Se la donna infedel, che il folle vanto

italiano

Se la donna infedel, che il folle vanto
Si diè d’avere ugual con Dio la sorte,
E morse il pomo lagrimevol tanto,
Misera! e diello al credulo consorte,
Chiuse avesse l’orecchie al dolce incanto
Del serpe, e al suon delle parole accorte:
Staria ancor chiuso entro gli abissi il pianto,
E sarìan nomi ignoti e colpa e morte.
Ma se al fin non traea l’opra rubella,
Vergine eccelsa, ah! l’onor tuo sarebbe
Diviso e pari con quest’alma e quella.
E intatta sì, ma non distinta andrebbe
La tua fra mille. Oh fortunata e bella
Colpa, che a sì gran Donna un pregio accrebbe!

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Eustachio Manfredi
Título
Se la donna infedel, che il folle vanto
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-se-la-donna-infedel-che-il-folle-vanto--eustachio-manfredi-3df245
Cita recomendada
Eustachio Manfredi, «Se la donna infedel, che il folle vanto», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-se-la-donna-infedel-che-il-folle-vanto--eustachio-manfredi-3df245.html

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