✶  CADA PIEZA VIVE EN UNA DIRECCIÓN · NADA VIVE EN UNA SOLA SALA  ✶

Poetósfera › La Biblioteca › Giulio Bussi

Giulio Bussi · Ilustración

Signor, non già perché l'eterne, e belle

italiano

Signor, non già perchè l’eterne, e belle
Gioie tu doni ai puri spirti e santi,
O perchè al regno degli eterni pianti
Danna la tua giustizia alme rubelle,
Fia, che tema, ò speranza a queste, o a quelle
Opre rivolga i miei desiri erranti
Nè che affetto servil vincer si vanti
Alma simile a te, nata a le stelle.
Ma di santa superbia acceso il core
Ciò, che non piace a te, fugge sdegnato,
Per pugnar quanto può teco in Amore.
Io bramo più di riamarti amato
Che l’acquisto del Cielo, ed ho in orrore
Più dello stesso Inferno esserti ingrato.

Sigue explorando

Por su autor
Giulio Bussi · 14 piezas más en la casa
Dónde vive
La Biblioteca

← Raggio dello splendor sommo immortaleSignor, tempra l'affanno, e al ciglio augusto →

Expediente

Autor
Giulio Bussi
Título
Signor, non già perché l'eterne, e belle
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-signor-non-gia-perche-l-eterne-e-belle--giulio-bussi-625776
Cita recomendada
Giulio Bussi, «Signor, non già perché l'eterne, e belle», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-signor-non-gia-perche-l-eterne-e-belle--giulio-bussi-625776.html

Las obras de dominio público se reproducen íntegras, con atribución y en la ortografía de su impreso. No pedimos datos personales para avisar de una errata; para otra cosa, escríbenos desde Sobre la casa.