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Antonio Zampieri · Ilustración

Smunta le guance, e rabbuffata il ciglio

italiano

Smunta le guance, e rabuffata il ciglio
Donna in ceffo m’apparve orrido, e bruto,
Che strazia un cuor di pietà priva in tutto,
E chiama all’opra ogni crudel consiglio.
Duri morsi v’imprime, e fa vermiglio
Nel caldo sangue il freddo labbro asciutto:
Poi qual Tigre lo sbrana, ed in lui tutto
Immerge il crudo avvelenato artiglio.
Nè sazia ancor, con dispietato esempio
Sparge le piaghe, che poc’anzi aprio,
Di quel che ha in seno amaro tosco ed empio
Indi a me volto il torvo sguardo, e rio:
Vedi qual, dice, io quì d’un cuor fo scempio?
Fuggi da me, che Gelosia son’io.

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Dónde vive
La Biblioteca

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Autor
Antonio Zampieri
Título
Smunta le guance, e rabbuffata il ciglio
Lengua
italiano
Época
Ilustración
Sala
La Biblioteca
Identificador
ws-it-smunta-le-guance-e-rabbuffata-il-ciglio--antonio-zampieri-62cb73
Cita recomendada
Antonio Zampieri, «Smunta le guance, e rabbuffata il ciglio», Poetósfera, poetosfera.com/p/ws-it-smunta-le-guance-e-rabbuffata-il-ciglio--antonio-zampieri-62cb73.html

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